L’Avvocato Antonietta Minichino è abilitato quale gestore della crisi da sovraindebitamento ai sensi della Legge n. 3/2012, cd. “Legge salva suicidi”. Può essere quindi nominato dall’Organismo di Composizione della crisi da sovraindebitamento, agendo in qualità di gestore, oppure può essere scelto come consulente legale al fine di trovare soluzione a questa concreta situazione di malessere economico, sia per la tutela del consumatore che dell’impresa.

Nell’anno 2020 ha conseguito l’attestato in “Gestore della Crisi da Sovraindebitamento“ grazie alla partecipazione al corso di Alta Formazione organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli in convenzione con Università Telematica Pegaso, cui attestato è stato rilasciato ai sensi dell’articolo 4, 5, 6 del Decreto Ministeriale 24 settembre 2014, n. 202. Il conseguimento dell’attestato ha fatto si che l’avvocato Antonietta Minichino risulti iscritta alla sezione A del registro tenuto dal Ministero della Giustizia.

Non sono pochi i privati cittadini che, a causa di eventi eccezionali e di particolari situazioni di crisi economica, non riescono più a pagare i propri debiti e che si chiedono se esiste una via d’uscita. La Legge 3/2012 è stata pensata per rispondere a queste situazioni di reale difficoltà economica. L’obiettivo della legge è quello di risolvere le crisi di sovraindebitamento, ovvero le situazioni di squilibrio tra obblighi assunti verso i creditori e l’incapacità del debitore di farvi fronte sulla base delle proprie reali disponibilità economiche e patrimoniali. Essa permette di stipulare accordi con i creditori per il pagamento dei debiti insoluti. Il piano previsto dalla legge non si traduce in una cancellazione del debito, ma consente ai privati cittadini, di pagare i debiti sulla base delle proprie reali disponibilità. La legge prevede la possibilità per i cittadini che non riescono più a pagare i propri debiti di stipulare un piano di pagamento verso i creditori ricorrendo ad un tribunale e ad esperti. In sostanza, la legge concede la possibilità per i privati cittadini, ovvero artigiani, agricoltori, commercianti di rivolgersi al tribunale a seguito di una crisi da sovraindebitamento. In caso di situazione di effettiva difficoltà economica e a seguito degli accertamenti di giudice ed esperto contabile, il cittadini potrà accedere ad un piano di rientro creditizio commisurato a debiti ed averi del debitore. I creditori, dall’altra parte, non riceveranno l’intera somma cui hanno diritto, ma solo la parte che realisticamente il debitore può permettersi di pagare.

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