Nel corso degli anni nell’ordinamento italiano sono state introdotte dal legislatore diverse norme che, in linea col dettato dell’art. 32 della Costituzione, hanno per oggetto la tutela della salute della persona umana mediante la salvaguardia dell’ambiente di vita e di lavoro.

Al cittadino è riconosciuto, quindi, il diritto di segnalare situazioni di pericolo per la propria salute e per gli altri effettuando una segnalazione all’autorità pubblica competente, che nell’ambito del suo raggio di competenza dovrebbero far eseguire gli accertamenti necessari al fine di verificare la pericolosità della contaminazione ambientale segnalata allo scopo di intraprendere, qualora fosse rilevata una violazione di legge, i dovuti provvedimenti laddove si paventi il rischio di una lesione alla salute.

Se l’autorità pubblica non prende alcun provvedimento contro l’inquinamento segnalato, al cittadino non resta altro che agire in giudizio avanti al Giudice di Pace se il rumore, il fumo o le altre immissioni provengano da un’altra abitazione civile. Se, invece, la contaminazione dell’ambiente circostante proviene  da un’industria, un laboratorio artigianale o un locale commerciale, si dovrà procedere necessariamente avanti al Tribunale. In questi casi, soprattutto quando si tratta di rumori intollerabili, emissione di fumi o gas nocivi per la salute, si può chiedere al giudice di pronunciare un provvedimento d’urgenza ai sensi dell’art. 700 c.p.c. quando c’è un fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il diritto in via ordinaria, il diritto alla salute sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile. Se il giudice, assunte le informazioni sommarie e sentite le parti, ritiene che ci siano sufficienti elementi per ritenere fondate le ragioni del ricorrente, ordinerà la cessazione immediata dell’immissione di rumore, fumo o altro nell’ambiente, salva la prosecuzione della causa per la conferma del provvedimento.

Se nel corso il ricorrente dimostra di aver subito una lesione alla propria integrità psico-fisica o una lesione o compromissione del proprio diritto a godere di un ambiente salubre, il giudice può disporre il risarcimento del danno alla persona per la lesione del diritto alla salute a seguito dell’esposizione prolungata a fattori inquinanti.